mercoledì 22 luglio 2015

Il volante a destra e a sinistra

In Kyrghyzistan si viaggia sulla corsia di destra. Un fatto è però curioso.. metà delle macchine hanno il volante a sinistra (come da noi) e un'altra metà a destra.
Ho chiesto e mi hanno spiegato che quelle col volante a destra vengono importate dal Giappone ed ormai la gente è abituata a guidare da entrambi i lati.
Le strade fuori dalla città sono molto larghe, ben tenute e normalmente hanno tutte due corsie per lato.



Il museo di storia antica e recente

Eccomi a visitare il museo di storia. E' un edificio squadrato posto nella piazza principale e già da fuori mette un pò di timore.
L'esposizione dentro è divisa in due sezioni: un piano che parla della storia antica e dell'archeologia e un altro piano completamente dedicato alle imprese di Lenin e a celebrare l'Unione Sovietica. Interessanti anche delle grandi sculture di bronzo raffiguranti Lenin ed altri dirigenti del tempo.






martedì 21 luglio 2015

La Torre Burana

Rientrando a Bishkek ho finalmente incontrato una traccia di storia antica del Kyrghyzistan. E’ un antico minareto (Torre di Burana) di 24 metri dell’undicesimo secolo ed è quello che rimane di un villaggio del popolo karakhanidi. Non ci sono tante altre testimonianze del passato da visitare, proverò quindi domani ad andare al museo di storia della capitale.



Notte nella yurta dei pastori

Durante l’estate i pastori vengono quassù a far pascolare il loro bestiame: pecore, cavalli e mucche. Ho visto decine di queste mandrie e le tipiche yurte dove abitano i pastori. Sono delle baite costruite in forma rotonda e rivestite di feltro. Ho dormito anch’io stanotte in una di queste abitazioni, adattata e migliorata un pochino per i turisti.








Escursione al lago Song Kul

Partito da Bishkek ho costeggiato il confine con il Kazakistan e poi verso sud, verso il confine con la Cina. Per arrivare ai 3200 metri del lago Song Kul ho attraversato panorami fantastici di montagne. Lasciata poi la strada principale ci siamo inerpicati su e giu da vari passi su stradine non asfaltate. A questa altitudine fa ancora caldo, mentre d’inverno qui la temperatura arriva a -40.






Visita semiculturale di Bishkek

La capitale Bishkek l’ho visitata in mezza mattinata. Sapevo che il pezzo forte del Kirghizistan non è la cultura e la storia, ma la capitale può offrire al massimo la storia dell’Unione Sovietica. I palazzi e i monumenti in giro sono completamente di stampo sovietico e non mi pare vi siano nuove costruzioni interessanti dopo l’indipendenza del 1991.






Visita (breve) a Osh

La città di Osh non offre grandi visite culturali.. Mi hanno assicurato che il museo era fantastico ma purtroppo è chiuso ! Quindi visito direttamente una montagna posta proprio nel mezzo della città e considerata sacra, il Suleiman Too. Domani mattina partirò per la capitale.




Il primo sguardo al Kirghizistan

Già vedo molte differenze, innanzitutto le persone hanno una fisionomia diversa. Qui ad Osh la granparte della popolazione ha tratti somatici asiatici, con gli occhi a mandorla come i vicini cinesi. Parlando con la guida ha anche capito che non scorre buon sangue con gli uzbeki e il confine che ho appena passato è abbastanza “caldo” e ogni tanto viene chiuso. Ho trovato anche un’altra differenza: la religione islamica. Qui è presa seriamente e seguita nei canoni tradizionali, a differenza dell’Uzbekistan che invece era molto superficiale.

Dall’Uzbekistan al Kirghizistan.. a piedi

Ho attraversato il confine trai due stati nell’unico modo che era possibile, a piedi. L’autista uzbeko mi ha lasciato pochi metri prima del confine e mi ha dato le istruzioni per passare dall’altra parta. Dopo una serie infinita di controlli uzbeki del passaporto e della valigia, eccomi finalmente in Kirghizstan e ad aspettarmi l’autista che mi porterà nella vicina città di Osh.





domenica 19 luglio 2015

Viaggio a Tashkent col treno super rapido

Chi avrebbe mai immaginato di salire a bordo di un treno ancora più confortevole del nostro frecciarossa! Il treno Afrosyob percorre il tragitto Samarcanda Tashkent in sole 2 ore a 200 Kmh. All’interno tutti i confort dei nostri migliori treni e anche qualcosa in più.



Prendere il taxi a Samarcanda..


E’ proprio vero che posto dove vai, usanza che trovi.. A Samarcanda i taxi hanno una tariffa fissa per il trasporto in città e si paga a passeggero. Quindi una volta tanto andare da soli è più conveniente..

La tariffa poi è quasi simbolica con il nostro cambio: è l’equivalente di 40 centesimi, che si spende anche per andare dalla parte opposta della città.. 

Altra cosa sorprendente è che il taxi durante il tragitto si ferma e carica altri passeggeri se devono andare nella stessa direzione.


Il piatto tipico nazionale: Plov

Il plov Uzbeko è un piatto molto solenne. Può essere considerato come un piatto di tutti i giorni ma pure un piatto per avvenimenti importanti come matrimoni, banchetti e feste. Il riso è il componente più importante del plov insieme a speciali spezie, uva passa, piselli o mele cotogne che vengono aggiunti per dargli sapore. Consiste principalmente di carne fritta e bollita, cipolle, carote e riso, con uva passa, ceci o frutta aggiunta come variante. A Samarcanda vengono invece aggiunte carote gialle.





Il Cimitero di Samarcanda

Sono rimasto colpito dal cimitero che è sulla stessa collina del mausoleo di Shahi Zinda. Un luogo molto bello e suggestivo. Le tombe hanno tutte la foto del defunto sulla pietra nera a grandezza reale e quindi passeggiando sembra di avere tanti occhi che ti osservano.




sabato 18 luglio 2015

I mosaici di Samarcanda

In queste foto alcuni primi piani dei mosaici di Samarcanda.













Shahi Zinda, il luogo più suggestivo di Samarcanda

Shahi Zinda è un viale di mausolei che sale su una collina ed il luogo islamico più sacro del paese. Oltre alle tombe dei familiari di Tamerlano vi è anche il luogo di sepoltura di uno dei cugini di Maometto, meta quindi di pellegrinaggio. Le facciate dei tombe sono le più belle che ho visto in Uzbekistan.